Il 20 luglio 2004, col Decreto Ministeriale n. 205, nasce il meccanismo dei Certificati Bianchi, noti anche come Titoli di Efficienza Energetica (o TEE). Esso è il principale meccanismo di promozione dell’efficienza energetica in Italia. Ogni anno il MASE definisce gli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico, i quali dovranno essere raggiunti dai Soggetti Obbligati: i distributori di energia elettrica e gas naturale con più di 50.000 clienti finali.
Questo è il meccanismo principale adottato dall’Italia per il raggiungimento degli obiettivi di risparmio di energia primaria prima al 2020 ed oggi al 2030, coerentemente col PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima).
I soggetti obbligati possono adempiere alla quota d’obbligo di risparmio in due modi:
Con il D.M. 11 settembre 2025 il sistema dei Certificati Bianchi ha subito ulteriori semplificazioni e potenziamenti, rendendolo ancora più competitivo anche tramite la possibilità di cumulo con altri incentivi. A tutt’ora tale sistema risulta il più longevo e produttivo incentivo per l’efficienza energetica oltre all’Ecobonus e al Conto Termico.
I certificati bianchi sono, quindi, titoli negoziabili conseguibili attraverso interventi di risparmio energetico negli “usi finali di energia”, che vengono riconosciuti dal GSE e venduti da Sacee (siamo iscritti al Registro Elettronico dei Titoli di Efficienza Energetica) agli stessi soggetti obbligati sul mercato dedicato ai TEE. Questo mercato è organizzato dal GME (Gestore Mercato Energetico).
Per ogni TEP (Tonnellata Equivalente di Petrolio) di risparmio conseguito grazie alla realizzazione dell’intervento di efficienza energetica, viene riconosciuto un Certificato per tutta la sua vita utile stabilita dalla normativa per ogni tipologia di progetto (da 3 a 10 anni).
Sono interessati all’incentivo tutti quei soggetti, principalmente nel settore industriale, che realizzano interventi di efficientamento energetico al processo o ai servizi al processo (aria compressa, inverter alle pompe di distribuzione, ecc…), interventi per i quali non è possibile accedere ad altre forme di incentivazione, quali conto termico e detrazioni fiscali.
Possono presentare progetti i distributori di elettricità e gas naturale, le ESCO certificate, come Sacee, e le società con sistema di gestione dell’energia certificato ISO 50001 o con EGE certificato.
I metodi di valutazione dei risparmi conseguibili attraverso la realizzazione dei progetti di efficienza energetica sono due:
La cogenerazione è la produzione combinata, in un unico processo, di energia elettrica – o meccanica – e calore. Per le unità di cogenerazione riconosciute CAR (Cogenerazione ad Alto Rendimento) è previsto l’accesso al meccanismo dei Certificati Bianchi. Il GSE provvederà al riconoscimento del funzionamento CAR per le unità di cogenerazione che lo richiedono, svolgendo una attività di verifica e controllo per determinare il numero di TEE cui hanno diritto tali unità.
Una volta eseguito un intervento di efficientamento energetico, è importante verificarne il risultato e monitorarne l’andamento. Per i Certificati Bianchi, l’attività di monitoraggio deve essere obbligatoriamente eseguita e i risultati vanno periodicamente comunicati al GSE. Se il monitoraggio dei consumi è anche remotizzato e tele-controllato è possibile individuare eventuali anomalie e analizzare strategie di gestione.
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