Piano Transizione 4.0
Il Credito d’imposta 4.0 è uno degli strumenti principali del Piano Transizione 4.0, volto a sostenere la trasformazione digitale e tecnologica delle imprese italiane.
L’agevolazione incentiva l’acquisto di beni strumentali materiali e immateriali funzionali alla digitalizzazione dei processi produttivi, favorendo l’integrazione di tecnologie come IoT, automazione, interconnessione e analisi dei dati.
Con SACEE puoi verificare i requisiti tecnici, redigere la documentazione di conformità e ottenere il credito d’imposta in sicurezza.
Il nostro servizio
Sacee, come ESCo e Società di Ingegneria può fornire ai propri clienti un pacchetto di servizi a 360°.
SACEE affianca imprese industriali, general contractor e gruppi manifatturieri in ogni fase del percorso 4.0:
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Analisi preliminare di processi, impianti e interconnessioni digitali.
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Verifica dei requisiti tecnici.
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Coordinamento tecnico con fornitori di macchinari e software.
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Supporto amministrativo e rendicontazione per l’ottenimento del credito d’imposta.
Menù
cos’è?
È un’agevolazione fiscale che consente di recuperare una parte dell’investimento effettuato in beni e tecnologie riconducibili al paradigma Industria 4.0, sotto forma di credito d’imposta compensabile.
Rappresenta un’evoluzione del precedente iper-ammortamento, più flessibile e accessibile a imprese di ogni dimensione e settore.
Cosa si può ottenere
L’importo del credito varia in base al tipo di bene acquistato e all’anno di investimento:
Beni materiali 4.0
(macchinari, impianti, robot, sensori interconnessi – Allegato A Legge 232/2016)
20% fino a 2,5 milioni di euro
10% da 2,5 a 10 milioni di euro
5% da 10 a 20 milioni di euro
Beni immateriali 4.0
(software, sistemi e piattaforme digitali – Allegato B Legge 232/2016)
15% fino a 1 milione di euro
Il credito è utilizzabile in compensazione in 3 quote annuali di pari importo, a partire dall’anno successivo all’interconnessione del bene.
Chi ne beneficia
Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente da forma giuridica, settore e dimensione, che:
effettuano investimenti in beni nuovi strumentali destinati a strutture produttive sul territorio nazionale;
garantiscono interconnessione dei beni ai sistemi informativi aziendali (MES, ERP, SCADA, BIM, ecc.);
sono in regola con adempimenti fiscali, contributivi e sicurezza sul lavoro.
Requisiti tecnici
Per essere riconosciuto come bene 4.0, l’investimento deve:
essere nuovo e interconnesso con il sistema aziendale;
consentire scambio bidirezionale di dati con altre macchine o software;
appartenere agli elenchi degli Allegati A o B della Legge 232/2016;
essere accompagnato da perizia tecnica giurata o attestazione di conformità.
Come si ottiene il credito
Analisi preliminare del bene e del processo produttivo.
Verifica dei requisiti 4.0 e dell’interconnessione.
Redazione relazione tecnica e perizia asseverata.
Inserimento nella dichiarazione dei redditi e utilizzo in compensazione F24.
Benefici per l’impresa
Recupero fiscale fino al 20% dell’investimento
Maggiore efficienza e tracciabilità dei processi
Riduzione dei tempi e degli errori di produzione
Allineamento ai requisiti Industria 4.0 e 5.0
Accesso facilitato ad altri incentivi (TEE, Conto Termico, PNRR, bandi regionali)