Conto Termico 3.0
La nostra forza
Da anni curiamo attentamente il rientro economico dei nostri clienti sfruttando il giusto mix di incentivi e bandi.
Non solo conto termico quindi per rientrare dai costi sostenuti.
Siamo sia ESCo che società di ingegneria quindi un unico referente: diagnosi energetica, progettazione in BIM, pratiche incentivi, DL.
Tutto è gestito internamente, senza intermediari, riducendo errori e ritardi.
SACEE è dotata di una polizza dedicata alle pratiche di incentivo che è una garanzia di tutela al cliente.
Copertura assicurativa specifica per le pratiche di incentivazione.
Al nostro interno operano : Energy Manager, EGE UNI 11339 e Progettisti BIM Certificati per una soluzione avanzata di progetto.
Un team altamente specializzato in ogni fase del progetto.
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cos’è?
Il Conto Termico 3.0 è il nuovo meccanismo nazionale che incentiva interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili per edifici e impianti di piccole dimensioni. È stato disciplinato dal D.M. 7 agosto 2025, pubblicato in G.U. n. 224 del 26 settembre 2025, ed è entrato in vigore il 25 dicembre 2025.
Differenze RILEVANTI cON IL Conto Termico 2.0
Estensione al terziario d’impresa per alcune misure
Estensione a impianti di processo alimentati da biomassa o sistemi in pompa di calore
Riconoscimento di un contributo anticipato per la Diagnosi Energetica a favore della Pubblica Amministrazione
Aggiornamenti tecnologici/semplificazioni coerenti con gli obiettivi 2030/2050
Nuove Regole Applicative e aggiornamento di soglie e percentuali
Interventi incentivabili
TIPO 1
EFFICIENZA ENERGETICA
- Isolamento termico di pareti, coperture e pavimenti
- Sostituzione di serramenti e infissi
- Schermature solari
- Sostituzione sistemi di illuminazione con LED efficienti
- Installazione di sistemi di building automation
- Trasformazione in edifici NZEB (a energia quasi zero)
- Infrastrutture di ricarica elettrica e impianti fotovoltaici con accumulo (congiunte a sostituzione pompe di calore)
- Fotovoltaico con accumulo (congiunto a pompe di calore).
TIPO 2
RINNOVABILI TERMICHE
- Pompe di calore elettriche, a gas o geotermiche
- Sistemi ibridi e bivalenti
- Caldaie a biomassa con basse emissioni
- Impianti solari termici e solar cooling
- Microcogenerazione da fonti rinnovabili
- Allaccio a reti di teleriscaldamento efficienti
Gli interventi possono essere destinati anche a processi produttivi, serre, piscine e strutture dedicate al benessere.
Per le imprese e gli ETS economici si attuano le disposizioni del Titolo V e non sono ammessi gli interventi che prevedono l’installazione di apparecchiature energetiche alimentate a combustibili fossili, compreso il gas naturale
Focus Fotovoltaico
L’installazione di impianti fotovoltaici (2 kW – 1 MW) e sistemi di accumulo è incentivata solo se realizzata congiuntamente alla: sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche
Incentivo base:
- 20% delle spese ammissibili
Costi massimi ammissibili (Cmax):
- fino a 20 kW → 500 €/kW
- 20–200 kW → 200 €/kW
- 200–600 kW → 100 €/kW
- 600–1.000 kW → 050 €/kW
- accumulo → 000 €/kWh
Possibili maggiorazioni fino al 35% per moduli ad alta efficienza e produzione UE.
Su quali edifici
AMBITO RESIDENZIALE
- Gruppo A ad esclusione di A/8, A/9 e A/10
AMBITO TERZIARIO
- A/10-Uffici e studi professionali
- Gruppo B – Strutture sanitarie, case di cura, scuole private
- Gruppo C ad esclusione di C/6 e C/7– Negozi, botteghe, magazzini, laboratori
- Gruppo D a esclusione di D/9 – Edifici produttivi e industriali (es. D/7: fabbricati per attività industriali)
- Gruppo E a esclusione di E/2, E/4, E/6
A chi si rivolge
1. Pubbliche Amministrazioni (PA)
Sono i principali destinatari della misura. Possono accedere:
- Amministrazioni centrali dello Stato (ministeri, enti pubblici nazionali).
- Regioni, Province, Città metropolitane, Comuni e Unioni di Comuni
- Enti e istituti scolastici e universitari pubblici
- Aziende sanitarie, ospedaliere e strutture del Servizio Sanitario Nazionale
- Altri enti pubblici non economici
Cosa possono fare:
Interventi su edifici pubblici di qualsiasi destinazione d’uso (uffici, scuole, ospedali, impianti sportivi, edilizia pubblica,…).
Possono anche realizzare progetti integrati di riqualificazione o demolizione e ricostruzione con standard NZEB.
Copertura incentivo: fino al 100 % delle spese ammissibili per:
- edifici scolastici e sanitari,
- comuni con meno di 15 000 abitanti, che utilizzano l’edificio
Le PA possono anche prenotare l’incentivo prima dei lavori, garantendosi la copertura economica
2. Soggetti privati e ETS economici
Rientrano:
- Persone fisiche proprietarie di immobili
- Imprese e società (anche del settore terziario e produttivo)
- Condomìni dotati di P.IVA per le parti comuni degli edifici
- Titolari di reddito agrario, imprese agricole e cooperative
Cosa possono fare:
- Interventi su edifici esistenti in ambito residenziale (solo interventi per la produzione rinnovabile termica)
- Interventi su edifici esistenti in ambito terziario
- Non sono ammessi interventi su nuove costruzioni, salvo impianti FER a servizio di edifici già completati.
Copertura incentivo: fino al 65 % delle spese ammissibili, in base alla tecnologia e alla prestazione energetica raggiunta.
3. Enti del Terzo Settore non economici
Inclusi per la prima volta nel CT 3.0 gli ETS non economici vengono equiparati alla Pubblica amministrazione:
- Fondazioni
- Associazioni
- Organizzazioni di volontariato
- ONLUS,
- Cooperative sociali e altri enti non aventi scopo di lucro.
Possono accedere agli incentivi per interventi su edifici di loro proprietà o in gestione, come sedi operative, centri comunitari o residenze sociali.
Contributo: fino al 65 % (equiparato ai privati), con priorità per strutture che svolgono servizi di interesse pubblico.
4. Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e configurazioni di autoconsumo collettivo
Possono presentare domanda come soggetti collettivi o tramite i loro rappresentanti (es. amministratori di condominio, cooperative, enti locali).
Cosa possono fare:
- Interventi sugli impianti termici condivisi o comuni (pompe di calore, reti di distribuzione termica, solare termico centralizzato).
- Investimenti integrati con sistemi di gestione e monitoraggio dei flussi energetici.
Incentivo proporzionato alla quota di energia termica rinnovabile prodotta e autoconsumata.
5. ESCo (Energy Service Company)
Le ESCo certificate UNI 11352, come Sacee, possono presentare domanda per conto dei beneficiari (PA o privati) in caso di interventi realizzati tramite contratti EPC o servizi energia.
In questo caso:
- L’incentivo viene riconosciuto alla ESCo che realizza l’intervento.
- È necessario il trasferimento del beneficio economico al cliente finale tramite contratto.
6. Soggetti aggregatori o rappresentanti
Il decreto ammette che:
- Consorzi, società di servizi o amministratori di condominio possano gestire pratiche uniche per più soggetti.
- Devono essere formalmente delegati e assicurare la tracciabilità economica e tecnica dell’intervento.
Diagnosi energetica: cambiano le regole
Per alcuni interventi (specialmente su PA e terziario) la diagnosi energetica è elemento chiave (pena decadenza dell’incentivo) per :
- definire il baseline di consumi/emissioni soprattutto per i soggetti privati su edifici del terziario dove deve essere garantita almeno il rispario energetico del 10% per i quali va inviata prima dell’inizio lavori con l’APE pre-opera
- permettere alla PA la richiesta della prenotazione dell’incentivo
- EGE certificati UNI CEI 11339
- ESCo certificate UNI CEI 11352
SACEE è una ESCo al cui interno operano EGE certificati.
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