Ex - Ospedale Soave

Restauro e rifunzionalizzazione dell’ex Ospedale Soave di Codogno: progetto esecutivo, direzione lavori e sicurezza per il nuovo polo culturale Codogno Open Factory

Servizio

COMMITTENTE
Comune di Codogno

EDIFICIO
Palazzo Soave (ex Ospedale Soave)
Complesso neoclassico dell’arch. Carlo Felice Soave, 1779
Sottoposto a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004

LOCALIZZAZIONE
Viale Luigi Gandolfi 6 – Codogno (LO)

DESTINAZIONE D’USO
Polo culturale e didattico

  • Sala polivalente
  • Spazi espositivi
  • Sale workshop e studio
  • Bar-caffetteria
  • Aule

LIVELLO DI PROGETTAZIONE
Progetto esecutivo
Direzione Lavori
Coordinamento della Sicurezza in Esecuzione

INTERVENTO
Restauro conservativo e rifunzionalizzazione del corpo centrale nord e dell’ala est

FINANZIAMENTO
Fondazione Cariplo – Interventi Emblematici Maggiori 2022

SERVIZI SACEE

  • Ricerca storica
  • Rilievo laser scanner e drone
  • Modellazione BIM
  • Diagnostica
  • Analisi tecnico-economica
  • Progettazione architettonica di restauro
  • Progettazione strutturale
  • Progettazione impianti meccanici
  • Analisi energetica e acustica
  • Coordinamento della sicurezza
  • Direzione lavori

PRATICHE SPECIALISTICHE

  • Autorizzazione della Soprintendenza (art. 21 D.Lgs. 42/2004)
  • Autorizzazione ai saggi diagnostici
  • Relazione CAM (D.M. 24/11/2025)
  • PSC e Fascicolo dell’opera
  • Piano di manutenzione
  • Verifica e validazione del progetto esecutivo
Dalla conoscenza del bene al progetto di riuso

Palazzo Soave è un complesso neoclassico a pianta a U, progettato come ospedale da Carlo Felice Soave nel 1779 e ampliato nell’Ottocento, con l’ex cappella centrale coronata da una cupola in rame. Oggi ospita la biblioteca, spazi espositivi e uffici comunali, mentre una parte è in disuso.

Il lavoro di SACEE è partito da un’analisi tecnico-economica dell’intero complesso:

  • ricerca storica su oltre 500 documenti d’archivio;
  • rilievo con laser scanner, drone, fotogrammetria e termografia;
  • modello BIM dello stato di fatto;
  • diagnostica autorizzata dalla Soprintendenza;
  • analisi degli impianti, dei consumi, dell’acustica e della prevenzione incendi.

Su questa base, in dialogo con la Soprintendenza, è stato definito un progetto di conservazione e riuso fondato su minimo intervento, reversibilità e distinguibilità, sviluppato poi in progetto esecutivo entro il budget finanziato di 1 milione di euro.

Il progetto esecutivo, articolato in due ambiti eseguibili anche separatamente, prevede:

  • Restauro conservativo delle coperture
    • bonifica del sottomanto in amianto
    • riparazione delle capriate e delle terzere
    • recupero del manto in coppi
    • nuovi abbaini e lattonerie
    • sistema linea vita
  • Restauro della cupola
    • manto in rame
    • intonaci del tamburo
    • pinnacoli in Ceppo Gentile e balaustre
    • lucernario ovale
  • Sala polivalente da 100 posti nella navata est
    • porte tessili sulle serliane
    • porta vetrata
    • tende oscuranti motorizzate
  • Sala Granata come foyer e spazio per incontri
  • Bar-caffetteria con nuove reti idriche e di scarico
  • Ala est a destinazione didattica
    • bagno accessibile
    • tisaneria
    • pavimento in resina
    • nuovi ventilconvettori
  • Relazione CAM, piano di sicurezza e piano di manutenzione
  • Cronoprogramma dei lavori di 260 giorni
Rilievo e modello BIM del complesso

Il complesso è stato rilevato integralmente con:

  • laser scanner
  • drone e fotogrammetria
  • rilievi diretti e termografici

La nuvola di punti ha restituito prospetti, coperture e la cupola con precisione millimetrica. Dal rilievo è nato il modello BIM in Archicad dello stato di fatto e di progetto: assonometrie, spaccati e sezioni hanno guidato il confronto con il Comune e con la Soprintendenza e l’intero sviluppo della progettazione.

Restauro delle coperture e della cupola

Per le coperture del corpo principale e dell’ala est:

  • bonifica del sottomanto in amianto
  • riparazione di capriate e terzere lignee
  • recupero del manto in doppio coppo
  • nuove lattonerie e abbaini in legno
  • sistema linea vita

Per la cupola dell’ex cappella:

  • pulitura del manto in rame
  • risanamento degli intonaci del tamburo
  • restauro dei pinnacoli in Ceppo Gentile e delle balaustre
  • sostituzione delle lastre del lucernario ovale
La sala polivalente

La navata centrale a doppia altezza del corpo est diventa una sala polivalente con due configurazioni:

  • conferenze ed eventi fino a 100 persone
  • allestimenti espositivi sulle contropareti attrezzate esistenti

Nuovi elementi, riconoscibili e rimovibili, che non alterano l’identità del volume:

  • due porte tessili sulle serliane est e ovest
  • porta vetrata verso la zona ristoro
  • tende oscuranti motorizzate
Sala Granata, foyer e caffetteria

La Sala Granata, in continuità con l’ex cappella, diventa il foyer del polo culturale: spazio di accoglienza, di incontro per piccoli gruppi e di esposizione, in rapporto visivo con il giardino storico.

Lungo la navata sud trovano posto:

  • la zona ristoro bar-caffetteria
  • il locale di preparazione alimenti
  • la regia audio/video
  • le nuove reti di adduzione e scarico con boiler per l’acqua calda sanitaria

Le sale voltate della navata nord restano libere per workshop, sale studio ed esposizioni.

L’ala est, gli impianti e la sostenibilità

L’ala est (ex scuola d’infanzia) conserva la destinazione didattica con:

  • nuovo bagno accessibile
  • locale tisaneria
  • pavimentazione in resina posata sull’esistente, senza modificare le quote
  • riparazione dei controsoffitti
  • sostituzione dei ventilconvettori con unità predisposte per il funzionamento estivo

L’edificio oggi

Il fronte verso il giardino, il pronao, la cupola e gli spazi interni di Palazzo Soave prima dell’intervento, nelle immagini dei sopralluoghi SACEE.

Il volo del drone sulla cupola