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Consulenza per l’INDUSTRIA

La fiducia delle imprese si attesta nel 2018 sui livelli di massimo degli ultimi cinque anni, con picchi più intensi per Meccanica, Prodotti in metallo, Elettronica, Mobili, Farmaceutica e Intermedi chimici. Elementi trainanti di questo scenario positivo sono la proroga degli incentivi (Iper-super ammortamento) e le agevolazioni dedicate alle Imprese Energivore e alle PMI.
Il quadro normativo vigente prevede però per le aziende anche il rispetto di alcuni adempimenti normativi in ambito energetico cui non sempre il settore industriale riesce a dare seguito. In parte perché le leggi sono di difficile interpretazione, e in parte perché, non appartenendo alle attività del proprio core-business, le industrie non sono consapevoli degli obblighi.
CEM, partendo dall’analisi di ogni contesto industriale per gli aspetti inerenti il Consumo Energetico, può strutturare un percorso che guidi l’azienda alla scoperta di nuove opportunità e al rispetto degli obblighi a cui deve rispondere per non incorrere nelle sanzioni previste.
Ridurre e monitorare il consumo energetico, dà modo alle imprese di rientrare di liquidità, che può essere reinvestita nella propria produzione e in ricerca di settore.
Dimostrare di essere un’azienda che tenga conto dell’impatto ambientale dei propri prodotti e dei propri processi produttivi (riduzione dell’energia consumata e delle emissioni di CO2 ) è di fondamentale importanza, vista la tendenza del mercato odierno dove il consumatore è sempre più sensibile verso l’argomento.

Certificazione ISO 50001

Cos’è la Certificazione ISO 50001

La norma UNI CEI ISO 50001 specifica i requisiti per creare, avviare, mantenere e migliorare un Sistema di Gestione dell’Energia (SGE), il cui obiettivo è quello di fare in modo che l’organizzazione persegua, attraverso un approccio organizzato e sistematico, il miglioramento continuo della propria prestazione energetica, anche in relazione agli obblighi normativi.
L’azienda energivora o grande impresa che adotta un sistema di gestione volontaria ISO 50001, non è tenuta ad eseguire la diagnosi di cui all’articolo 8, comma 1, d.lgs.n 102/2014 a condizione che il sistema di gestione in questione includa un audit energetico realizzato in conformità ai dettati di cui all’allegato 2 del citato credito.

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Opportunità Bandi a fondo perduto
La Regione Lombardia e la Regione Piemonte, in attuazione al DL 17/05/2015, hanno deliberato misure che costituiscono una eccezionale opportunità per le PMI che intendono intraprendere un percorso concreto di risparmio ed efficienza energetica.

Il capitale messo a disposizione dalle Regioni andrà a finanziare a fondo perduto il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 5.000€, per le diagnosi energetiche.

BENEFICI
  • Maturare conoscenza del consumo energetico al proprio interno;
  • Monitorare e ridurre (riuscendo a quantificare oggettivamente gli sforzi di riduzione) il proprio fabbisogno energetico;
  • Valutare la conformità rispetto a vincoli legislativi e poterne così dare pubblico riscontro;
  • Dimostrare con facilità il rispetto degli obblighi cui è sottoposta l’organizzazione (dal mondo esterno o per autodeterminazione, ovvero obblighi legislativi o impegni derivanti dalla propria politica sull’energia);
  • Sviluppare in maniera credibile la propria reputazione ambientale e rafforzare la propria accountability in materia di gestione dell’energia e di efficienza energetica.
Come procediamo

analisi del sistema di gestione

sopralluogo/verifica e raccolta dati del sito

analisi delle attività per la politica energetica

individuazione del personale dedicato

creazione piano formativo degli addetti

REDAZIONE REPORT

supporto prima diagnosi energetica

PRESENZA DURANTE L'audit di certificazione

INDUSTRIA 4.0

Cos’è il CREDITo D’IMPOSTA Industria 4.0

La legge di Bilancio 2020, come misura di sostegno al Piano Industria 4.0, ha sostituito ai meccanismi del super e iper ammortamento, un Credito di Imposta per gli investimenti industriali in beni strumentali nuovi effettuati nel 2020.

Quali vantaggi

Il credito di imposta è riconosciuto in misura differente a seconda della tipologia di investimento:

  • per i beni materiali funzionali alla trasformazione dell’impresa in chiave tecnologica e digitale, la misura del credito è del 40% del costo dell’investimento (fino a 2,5 milioni di euro) e del 20% per investimenti maggiori (fino a 10 milioni di euro)
  • per i beni immateriali (sw, piattaforme, ecc…) connessi ad investimenti in beni materiali, il credito d’imposta è del 15% del costo di investimento fino ad un massimale di spesa di 700.000 euro.
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A CHI SI RIVOLGE
Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, comprese le imprese individuali assoggettate all’IRI, con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.
SCOPO DEL SERVIZIO
  • Districarsi tra Circolari, Linee guida e risposte del MiSe alle domande poste dagli operatori, per individuare le interpretazioni più corrette sulle possibilità di accesso a tali benefici, contribuendo così a rendere i piani economici degli investimenti più vantaggiosi per i propri clienti industriali
  • Ottenere importanti benefici fiscali

DIRETTIVA ETS

Cos’è la direttiva ETS

Il 13 ottobre 2003 il Consiglio ed il Parlamento Europeo hanno approvato la Direttiva 2003/87/CE, chiamata anche Direttiva ETS, che ha istituito un sistema comunitario cap&trade per lo scambio di quote di emissione di gas, detto appunto Emission Trading System (ETS).
Il GSE è il Responsabile del Collocamento delle quote italiane di emissioni dal 2013. Il 2018 è stato caratterizzato dal perfezionamento della nuova direttiva ETS pubblicata in gazzetta dell’Unione ad aprile, che prevede tre Fondi Europei per la de-carbonizzazione.
Consapevole che l’obiettivo dell’UE è la neutralità carbonica al 2050, l’Italia sta compiendo passi importanti al fine di individuare gli Impianti che, pur ricadendo nel perimetro dell’obbligo, effettuano un conteggio delle emissioni diverse da quelle reali. Per il 2020 è in preparazione un Piano di Ispezione. Gli impianti possono comprare e vendere quote tra loro, attraverso accordi privati o rivolgendosi al mercato secondario del carbonio

SCAMBIO DELLE QUOTE

Gli impianti possono comprare e vendere quote tra loro, attraverso accordi privati o rivolgendosi al mercato secondario del carbonio. Le quote sono contabilizzate nel Registro unico dell’Unione europea, una banca dati in formato elettronico che tiene traccia di tutti i passaggi di proprietà delle quote e consente agli operatori di compensare le proprie emissioni restituendo le quote agli Stati membri.

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SOGGETTI COINVOLTI

  • Attività energetiche e quindi raffinerie di petrolio, colorerie e gli impianti di combustione di una potenza calorifica maggiore ai 20 MW
  • Aziende coinvolte nella produzione e trasformazione dei metalli fossili, ovvero impianti di arrostimento o sinterizzazione di minerali metallici compreso i minerali solforati e gli impianti di produzione di ghisa o acciaio
  • Industrie di prodotti minerali o più precisamente quegli impianti destinati alla produzione di cemento, mattoni, piastrelle, porcellane e delle fibre di vetro
    Impianti industriali destinati alla fabbricazione di pasta per carta e di carta e cartoni con elevata capacità di produzione
  • Settore aereo

 

  • Preparazione della documentazione necessaria per i controlli che devono essere effettuati sugli Impianti dai soggetti verificatori indipendenti
  • Definizione della modalità di monitoraggio delle emissioni
  • Pianificazione delle strategie di riduzione delle emissioni

CONSULENZA E perizie per contenziosi legali

Il settore dell’Energia negli anni è diventato sempre più complesso dal punto di vista normativo. Molti sono i contenziosi nati in questo campo: impianti non correttamente funzionanti, incentivi non ottenuti, piani economici non rispettati, contratti non chiari, ecc…

Sacee si occupa di Assistenza Tecnica in procedimenti legali di ambito energetico, offrendo:

  • Consulenza nella comprensione del problema
  • Esperienza tecnico peritale di contenzioso legale,
  • Consulenze tecniche di parte,
  • Assistenza alle procedure di mediazione 
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