Aste CO2 e Sistema ETS

L’Emission Trading Scheme (ETS) è il principale strumento adottato dall’Unione europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 nei settori industriali più impattanti dal punto di vista dell’inquinamento ambientale (cementifici, cartiere, aziende petrolchimiche, raffinerie, impianti di aviazione civile, termovalorizzatori ecc…). Proprio il 2021 segna la quarta fase dell’EU ETS (2021-2030) recando una serie di modifiche alla Direttiva 2003/87/CE per gli impianti industriali, il settore della produzione di energia elettrica e termica e per gli operatori aerei. Ma facciamo un passo indietro.

Il quadro normativo

ll sistema ETS deve la sua origine al Protocollo di Kyoto e viene concepito come strumento per la riduzione delle emissioni di gas serra allo scopo di contenere il cambiamento climatico. Viene attuato a livello comunitario nel 2005 con l’emanazione della Direttiva 2003/87/CE recepita nel nostro ordinamento con il D.Lgs 4 aprile 2006, n. 216. Viene così istituito in Italia presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio il Comitato nazionale di gestione e attuazione della Direttiva 2003/87/CE, denominato semplicemente “Comitato”, che svolge la funzione di autorità nazionale competente.

Nel 2016 sono proseguiti i negoziati per la riforma della direttiva ETS in Parlamento e Consiglio dell’Unione europea. Il 15 febbraio 2017, il Parlamento si è espresso in plenaria, in prima lettura, mentre i lavori in Consiglio sono confluiti nel general approach del 28 febbraio 2017. La Direttiva 2018/410/UE, entrata in vigore l’8 aprile 2018, si propone di regolare il funzionamento dell’EU-ETS nel periodo 2021-2030 (c.d. fase 4 dell’EU ETS). Tale direttiva viene attuata in Italia con il D.Lgs 9 giugno 2020, n. 47 composto da 46 articoli e 4 allegati, strumento legislativo oggi in vigore.

In cosa consiste l’ETS

Al fine di ridurre le emissioni di gas a effetto serra prodotte dai settori maggiormente energivori, il Legislatore europeo ha individuato una serie di impianti industriali, – quali ad esempio: cementifici, cartiere, aziende petrolchimiche, raffinerie, impianti di aviazione civile, termovalorizzatori ecc. – obbligati a rendicontare annualmente le loro emissioni di anidride carbonica e altri gas equivalenti.

Viene fissato un tetto alla quantità totale di alcuni gas serra che possono essere emessi dagli impianti che rientrano nel sistema. Il tetto si
riduce nel tempo (secondo un fattore lineare) in modo che le emissioni totali diminuiscano. Entro questo limite, le imprese ricevono o acquistano quote di emissione che, se necessario, possono scambiare. La limitazione del numero totale garantisce che le quote disponibili abbiano un valore. Lo scambio crea flessibilità e garantisce che le riduzioni delle emissioni avvengano quando sono più convenienti. Un solido prezzo della CO2 favorisce, inoltre, gli investimenti in tecnologie pulite e a basso rilascio di CO2. Il Sistema prevede che gli impianti con elevate
emissioni non possano funzionare senza un’autorizzazione ad emettere gas serra.

Sistema cap and trade

L’ETS è quindi un sistema di tipo “Cap and Trade” scelto dall’Unione Europea come il metodo migliore per ottenere i seguenti benefici:

  • Certezza della quantità: il cap viene progettato per assicurare il rispetto degli impegni assunti dall’UE;
  • Efficienza in costi: tutte le imprese affrontano lo stesso prezzo del carbonio, quindi il sistema assicura il taglio delle emissioni dove il costo è inferiore;
  • Entrate: quando i permessi sono messi all’asta si traducono in entrate per l’UE;
  • Minimizzazione del rischio per i budget degli Stati membri: l’EU ETS copre la metà delle emissioni di gas serra comunitarie, quindi il rischio che gli Stati membri debbano comprare unità internazionali addizionali per soddisfare i propri impegni assunti nell’ambito del Protocollo di Kyoto è certamente ridotto.

Assegnazione delle quote

L’assegnazione delle quote può avvenire in parte a titolo gratuito e in parte a titolo oneroso attraverso aste pubbliche.

Il regolamento delegato sulle nuove regole di assegnazione delle quote di emissione a titolo gratuito per la quarta fase è stato pubblicato sulla  gazzetta ufficiale europea raggiungibile al seguente link: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?qid=1551862176619&uri=CELEX:32019R0331.

ruolo del GSE

Il GSE assolve alla funzione di Responsabile del Collocamento per l’Italia ai sensi degli articoli 6 e 24 del Decreto Legislativo 47/2020. Una Convenzione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze disciplinale attività che il GSE svolge nell’adempiere a tale ruolo. Tra queste, la gestione e il trasferimento dei proventi delle aste alla Tesoreria dello Stato, l’analisi della regolazione europea (e internazionale) del
mercato del carbonio, del contesto economico, delle relazioni con i meccanismi nazionali di incentivo a rinnovabili ed efficienza oltre ad attività di divulgazione al fine di garantire la trasparenza delle attività di collocamento.
La Convenzione è stata rinnovata il 20 dicembre 2019 per il periodo 2019-2021.
In coerenza con quanto previsto dalla Convenzione MEF – GSE, il GSE svolge attività di divulgazione di informazioni relative al sistema delle aste di quote europee di emissione a fini istituzionali e pubblici.

chi può partecipare alle Aste

Nel corso del 2020 le aste delle quote di emissione dell’EU ETS si sono svolte sulle tre piattaforme attive: la piattaforma nazionale tedesca (EEX DE), la piattaforma comune europea definitiva (EU CAP2), la quale ospita anche le sessioni separate per conto della Polonia (PL CAP2), gestita da EEX AG e la piattaforma nazionale del Regno Unito, gestita da ICE Future Europe (ICE UK).

Possono partecipare alle Aste CO2 i seguenti soggetti:

  • Gestori di impianti fissi o operatori aerei che ricadono nell’ambito della Direttiva ETS;
  • Imprese d’investimento autorizzate ai sensi della Direttiva 2004/39/CE (MiFID) che presentano un’offerta per conto proprio o per conto dei loro clienti;
  • Enti creditizi autorizzati ai sensi della Direttiva 2006/48/CE (Dir. Enti Creditizi) che presentano un’offerta per conto proprio o per conto dei loro clienti;
  • Raggruppamenti di gestori di impianti o operatori aerei che agiscono in qualità di rappresentanti dei loro membri;
  • Trader di energia e commodity a patto che la normativa dello Stato membro in cui sono stabiliti lo consenta;
  • Organismi pubblici o enti di proprietà pubblica che controllano gestori di impianti o operatori aerei.

 

i nostri servizi

Analisi e studio del contesto

SACEE si occuperà della verifica e della raccolta dei dati necessari al calcolo delle emissioni di gas inquinanti, ossia:

  • Verifica che il Cliente ricada nel campo di applicazione della direttiva ETS;
  • Analisi del processo produttivo e di tutti i momenti in cui questo determina un consumo di vettori energetici e/o un emissione inquinante;
  • Monitoraggio e verifica della taratura degli strumenti che, installati in campo, possono aiutare nel calcolo delle emissioni;
  • Determinazione delle emissioni di CO2 suddivise secondo gli Scope 1, 2 e 3;
  • Redazione dello spettro delle emissioni.

Supporto per ottenere l’autorizzazione ad emettere

SACEE può istruire la domanda di autorizzazione ad emettere gas ad effetto serra a nome dei suoi clienti industriali. La domanda, che viene inviata all’autorità competente per via telematica, conterrà:

  • Una ampia descrizione dell’impianto e delle sue attività, compresa la tecnologia utilizzata;
  • Una indicazione delle materie prime e secondarie, il cui uso è in grado di produrre emissioni tra quelle inquinanti;
  • Un elenco delle fonti di emissioni di gas dell’impianto;
  • Le misure previste per il controllo e la comunicazione delle emissioni secondo le linee guida adottate a norma di legge;
  • Il piano della metodologia di monitoraggio (Monitoring Methodology Plan).

Assistenza per il monitoraggio e la comunicazione

SACEE può occuparsi anche delle pratiche periodiche che riguardano l’autorizzazione, le sue eventuali modifiche o aggiornamenti, tra cui:

  • Comunicazione delle emissioni annuali;
  • Raccolta dati per assegnazione delle quote gratuite e invio della richiesta;
  • Modifica assegnazione per cessazione, riduzione sostanziale della capacità o ampliamento sostanziale della capacità;
  • Revoca dell’autorizzazione;
  • Comunicazione Piano di Miglioramento.

 

Predisposizione dei progetti di riduzione delle emissioni

SACEE analizzerà quegli interventi, in accordo ai budget e ai target del cliente, che possano contribuire all’abbattimento delle emissioni di CO2. Tra questi ci saranno certamente:

  • Gli interventi di riduzione dei consumi energetici, che potranno essere determinati grazie ad un’attenta diagnosi energetiche, analisi che consente di stimare i piani economico finanziari degli interventi e il loro valore aggiunto in termini di incremento della sostenibilità;
  • I progetti di generazione di crediti di carbonio (si veda la prassi di riferimento UNI/PdR 99:2021) cioè:
    • Agricoltura biologica;
    • Biochar;
    • Corridoi ecologici;
    • Forestazione urbana.

Iscrizione e partecipazione alle Aste

SACEE potrà supportare i suoi clienti per l’accesso alla piattaforma EEX – European Energy Exchange, gestita attraverso il Joint Procurement Steering Committee di cui fanno parte tutti gli Stati Membri che hanno aderito a tale piattaforma: tutti tranne Germania, Regno Unito e Polonia. In particolare SACEE si occuperà delle seguenti attività:

  • Iscrizione del cliente alla piattaforma EEX secondo le modalità di utilizzo;
  • Supporto per la partecipazione all’asta;
  • Rendicontazione del numero di quote possedute e acquistate.

 

Hai l’obbligo di partecipazioni alle Aste e vuoi un consulente che ti guidi per la compilazione e la gestione delle pratiche? Un partner fidato che possa anche guidarti verso la progettazione di azioni per l’abbassamento delle quote e il piano di monitoraggio?

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