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Energy Management & Energy Trading

Un Energy Manager è un soggetto che ha il compito di gestire ciò che riguarda l’energia all’interno di un’azienda, un ente pubblico, o più in generale una struttura, verificando i consumi, ottimizzandoli e promuovendo interventi mirati all’efficienza energetica e all’uso di fonti rinnovabili.
L’Energy Manager, dunque, verifica i consumi, attraverso le Diagnosi Energetiche siano esse relative a processi industriali, singoli edifici o interi quartieri, comuni o città e se disponibili, tramite i report prodotti da sistemi di telegestione, telecontrollo e automazione. Si preoccupa quindi di ottimizzare i consumi attraverso la corretta regolazione degli impianti e il loro utilizzo appropriato dal punto di vista energetico, di promuovere comportamenti da parte dei dipendenti e/o degli occupanti della struttura energeticamente consapevoli e di proporre investimenti migliorativi, possibilmente in grado di ottimizzare i processi produttivi, l’uso degli edifici o la performance dei servizi che vengono svolti negli edifici.
L’Energy Manager inoltre è in grado di valutare esattamente il costo energetico dei singoli prodotti industriali come anche sa definire la relativa quantificazione delle emissioni di CO2, ossia il PRODUCT CARBON FOOTPRINT (PCF). Un’impresa che vuole caratterizzare i propri prodotti per il loro impatto ambientale può farlo in modo volontario. Per questo è di fondamentale importanza la scelta della consulenza più adeguata, vista la complessità tecnica, e la necessità di interventi innovativi.
Un’altra funzione che spesso riguarda l’Energy Manager è quella degli acquisti di energia elettrica e altri vettori energetici: il cosiddetto ENERGY TRADING. Chiaramente in questo caso si tratta di ridurre i costi di acquisto, eventualmente promuovendo la corretta gestione dei carichi elettrici in modo da evitare punte di potenza che comportino costi maggiori. Inoltre può promuovere i cosiddetti acquisti verdi (green procurement) e l’acquisto di macchinari caratterizzati da bassi consumi energetici e dunque a bassi costi di gestione (life cycle cost analysis – LCCA).
A livello legislativo, le aziende del comparto industriale con consumi annui superiori ai 10.000 tep (tonnellata equivalente di petrolio), e quelle degli altri settori oltre i 1.000 tep, sono obbligate alla nomina annuale del responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia. Questo incarico può essere svolto sia da un dipendente che da un consulente esterno come Sacee che, inoltre, supporta le aziende che vogliono implementare il proprio Sistema di Gestione dell’Energia, ottenendo la Certificazione UNI CEI EN ISO 50001, garantendo un servizio tecnico-formativo del personale coinvolto.
Ma non solo comparto industriale e commerciale.
Sacee è Energy Manager per alcuni Comuni per i quali svolge un attento e puntuale monitoraggio, pianificando gli obbiettivi e i traguardi energetici specifici e misurabili sul proprio patrimonio comunale. I comuni sono quindi in grado, anno dopo anno, di dimostrare e garantire il proprio impegno per la riduzione del consumo di energia impostando un programma per l’efficienza energetica e una Politica Energetica.

Energy Management significa anche:

OBBLIGHI IN CAMPO ENERGETICO

  • Diagnosi Energetiche per le grandi aziende e le imprese energivore, ogni 4 anni
  • Rendicontazione dei risparmi conseguiti da effettuare annualmente verso l’ENEA
  • Oneri per i produttori di energia da fonte rinnovabile verso GSE, ARERA e Ufficio Doganale:
  1. Dichiarazione al Consumo
  2. Dichiarazione Antimafia
  3. Contributo per il funzionamento dell’Autorità
  4. Dichiarazione Unbundling

Energy Trading

Processo per la scelta dell’acquisto energetico

Analisi dei consumi

Confronto tra le proposte contrattuali più indicate alle esigenze del cliente

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Supporto nella trattativa e contrattualizzazione

A far data dal 1° luglio 2020 verrà abrogato il mercato di maggior tutela, in cui oggi acquistano energia molti utenti italiani. Per tutti sarà, quindi, necessario confrontare le offerte di vendita dell’energia elettrica nel mercato libero e rivedere il contratto di fornitura in essere, se questo è collocato nel mercato vincolato.

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